Ci aspettavamo una serata europea all’insegna del tricolore e così è stato. Il Napoli ha gestito il largo vantaggio ottenuto in Germania, ottenendo un pareggio poco sofferto al San Paolo contro il Wolfsburg, 2-2, mentre la Fiorentina ha dominato in casa propria contro una Dinamo Kiev dimostratasi troppo inferiore ai viola, vincendo 2-0 al Franchi. Convincenti, dunque, le prove offerte dalle squadre italiane, che andranno a comporre insieme a Dnipro e Siviglia il quadro delle fantastiche quattro di Europa League. Da questa mattina, inoltre, conosciamo gli accoppiamenti per le semifinali: Napoli-Dnipro e Siviglia-Fiorentina. L’andata delle semifinali avrà luogo giovedì 7 maggio, mentre il ritorno la settimana successiva, ovvero il 14 maggio. Il Napoli giocherà la prima partita in casa mentre la formazione di Montella avrà il ritorno tra le mura amiche. Ma analizziamo come le due squadre si presenteranno all’appuntamento e quali potranno essere gli scenari.

NAPOLI
Il Napoli è chiamato ad un doppio impegno sulla carta abbastanza agevole contro gli ucraini del Dnipro. La squadra di Myron Markevyč sembra tutt’altro che irresistibile, certamente un avversario inferiore rispetto a quel Wolfsburg umiliato ai quarti di finale. Possibili insidie potranno essere il ritorno in Ucraina, da non sottovalutare, e la mancanza di pressione da parte del Dnipro che, la sua buona figura, l’ha già ampiamente fatta. Punti di forza della squadra ucraina sono la difesa e la compattezza di squadra, coriacea e difficile da sopraffare anche se risulta alquanto sterile in attacco. Il Dnipro giunge alla semifinale da un doppio confronto coi belgi del Bruges, totalizzando un solo gol nelle due partite giocate. Insomma avversario duro si, ma alla portata dei partenopei. Questi ultimi hanno invece, come detto, dimostrato di essere probabilmente insieme al Siviglia la squadra più in forma della competizione. Non tanto per quanto riguarda i risultati, quanto per la netta superiorità nelle varie fasi del torneo e la facilità con cui sono stati superati sia ottavi che quarti di finale. Punto di forza del Napoli sono Higuaìn, possibile partente in estate ma elemento imprescindibile e autore di una grande stagione, e lo stesso allenatore Benitez che in campo europeo sa tirare fuori il meglio. L’andata al San Paolo potrebbe essere fondamentale per il raggiungimento della finale di Varsavia, che porterebbe gioia in fondo ad una stagione denotata d molti alti e bassi.

FIORENTINA
Decisamente più dura la sfida che attende la Fiorentina, impegnata in un doppio confronto stellare contro i campioni i carica del Siviglia. Gli spagnoli partono leggermente favoriti per via del loro background europeo e per la qualità del gioco espresso in questa edizione della coppa. La squadra di Unai Emery ha saputo infatti eliminare il Villareal in un infuocato derby spagnolo e lo Zenit di Villas Boas in un doppio confronto veramente intenso. Il Siviglia si presenta quindi come una formazione difficile da battere, che ha facilità ad andare in gol e gioca un calcio tipicamente spagnolo, propositivo e incentrato sul possesso palla. Punto di forza degli spagnoli è il loro stadio di casa, dove quest anno hanno raccolto grandi risultati e non solo in Europa League. Forse, il fatto di giocare il ritorno in casa, favorisce leggermente la Fiorentina ma, a questi livelli, il fattore campo incide molto meno. Passando alla formazione viola, punti cardini del gioco di Montella sono gli inserimenti dei centrocampisti, di cui Matias Fernandez e Borja Valero sono maestri, e un gioco frizzante sulla trequarti dove Salah e Joaquin stanno assistendo la prima punta Gomez in maniera esemplare. L’infortunio di Babacar potrebbe creare qualche problema a Montella che dovrebbe tuttavia recuperare Aquilani e un Pizarro apparso leggermente in ritardo di condizione. Impegno dunque molto duro per la Fiorentina che, tuttavia, è già riuscita in questa edizione ad eliminare il Tottenham, da molti dato per favorito nel doppio confronto.

Volendo aggiornare la situazione ranking, l’Italia al momento è seconda nella classifica stagionale dietro alla sola Spagna. Entrambe le federazioni sono a circa 18.000 punti, mentre più staccate sono la Germania (15.000) e l’Inghilterra ferma a 13.500 punti. Ancora più indietro la Francia con 10.000. Considerando che per il calcolo finale vengano prese le prestazioni degli ultimi 5 anni, questa stagione e la prossima saranno fondamentali per tentare un sorpasso alle federazioni inglese e tedesca, ormai quasi alla portata. In quest’ ottica, se una delle due trionfasse in Europa League avremo quattro squadre il prossimo anno in Champions, dove si ottengono la maggior parte dei punti e due in Europa League. Se, tuttavia, una delle due vincesse, poniamo ad esempio il Napoli e, lo stesso Napoli non raggiungesse il sesto posto in classifica( che darebbe accesso alla Europa League), avremmo le tre prime classificate il campionato in Champions(due di diritto e una ai playoff), la quarta quinta e sesta in Europa League, e il Napoli, magari settimo, di diritto in Champions per un totale di sette squadre in campo europeo. Questo discorso non è da sottovalutare, poiché presumibilmente, stando così le cose, Roma e Lazio andranno in Champions, ma verranno sorteggiate in terza fascia la prima e in quarta la seconda, per via della scarsa storia europea delle due compagini. Di conseguenza, si potrebbero palesare sorteggi duri per le romane, così come per la Juventus sorteggiata in seconda fascia. In questa situazione, avere una squadra in più, farebbe tutta la differenza del mondo.

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