Aspettando il match decisivo di mercoledì, cerchiamo di mettere nero su bianco le possibilità dei bianconeri. Questa Juve ce la può fare?

Perché NO Juventus

  1.  Organico. Diciamocelo, i crucchi sono terrificanti. Se puoi permetterti di tenere in panchina uno che ha deciso l’ultimo mondiale, se al suo fianco piazzi il miglior giocatore francese dai tempi di Zidane, accompagnati da gente come Thiago Alcantara e, a volte Xabi Alonso, fai veramente paura.
  2. Gioco. Il gioco espresso dai tedeschi è a tratti irresistibile. Giro palla, sovrapposizioni, inserimenti e chi più ne ha più ne metta. Calcio alla n-esima potenza.
  3. Abitudine. Il Bayern è una squadra abituata a queste partite, basti pensare a quanti siano i reduci dalla vittoria in Champions a Wembley. Se la Juve punta sulla minore esperienza dei giovani bavaresi prenderà più pallonate del Frosinone (culone).
  4. Stadio. L’Allianz è impressionante. Tifo caldissimo, sempre tutto pieno. Biglietti per aprile esauriti da settembre. Solo poche squadre possono vantare una vittoria a Monaco in partite decisive, ma se pensiamo ai recenti trionfi di Milan e Inter in terra tedesca, qualche speranza in più la nutriamo.
  5. Allenatore. E’ uno dei punti di forza anche della Juve, vero, ma Guardiola prepara queste partite come pochissimi al mondo. Se il Bayern gioca così è soprattutto merito suo. Se Lahm può fare anche l’esterno alto, se Alaba può fare il centrale, il terzino, il trequartista, il mediano, il magazziniere, l’idraulico, il venditore di cadarroste, il merito è suo.
  6. Campionato barzelletta. Si dice che la Bundesliga sia uno dei migliori campionati al mondo, ma per favore su, hanno vinto il campionato a settembre e, questo, gli permette di giocare serenamente le partite di Coppa.

Perché SI Juventus

  1. Carattere. La Juve ha un carattere immenso. La Champions dell’anno scorso lo conferma, la Juventus sulla partita secca è temibilissima, al livello delle più grandi.
  2. Infortuni. La squadra bavarese ha avuto una serie inimmaginabile di infortuni, che non hanno permesso a Guardiola di avere sempre gli stessi a disposizione. Questo, potrebbe essere un vantaggio.
  3. Difesa. La difesa della Juventus è incredibile, quella del Bayern fa acqua e l’unico modo che hanno i tedeschi per non esporla è fare un esagerato possesso palla. Ma, sui 90 minuti, gli errori sono sempre dietro l’angolo e la partita d’andata, sotto questo punto di vista, ne è la prova lampante.
  4. Clima. Lo spogliatoio bavarese ha subito di tutto. Fuga di notizie, ritorsioni, ammutinamenti, insomma, non è che remino tutti insieme. Se a tutto ciò si aggiunge l’annuncio a gennaio di Guardiola che si trasferirà in terra inglese, la situazione è tutto tranne che rosea.
  5. Estetica. Spesso Guardiola sembra cercare più la bellezza, privilegiando l’estetica rispetto al gioco. Tutto il contrario vale per la Juve. Cinica, coriacea e cattiva, quasi delinquente. D’altronde, se la testa di Mandzukic è stata la prima a saltare dopo l’arrivo di Guardiola, un motivo ci sarà.
  6. Pronostico. Partire sfavoriti può essere un vantaggio, si può sfruttare l’effetto sorpresa ed un gol segnato minerebbe in modo incredibile le certezze dei tedeschi.

Insomma, i motivi per crederci ci sono. Speriamo la partita sia bella e che vinca il migliore. No chissenefrega del migliore speriamo vinca l’ignoranza, la delinquenza e la pizza. Fateli piangere, fateli soffrire, alcuni di voi sanno fin troppo bene come si fa.

E poi diciamocelo, ogni mattina un tedesco si sveglia, vede un italiano e chiama uno psicologo.

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