Se sei tifoso di una squadra che prende il nome da un fiume, certe cose non te le aspetti. Se vivi a Dnipropetrovsk( si, ho fatto copia e incolla) e per ¾ dell’anno giochi a pallone in pratica sulle lastre di ghiaccio, certe emozioni non le hai mai provate. Se vedi la tua squadra arrivare in una finale europea, partendo da sfavorita fin dai preliminari, eliminando un avversario molto più quotato di te, qualcosa dentro ti rimane. Se lo stadio dove vedi giocare i tuoi sta a Kiev che non più di un anno fa era un campo di guerra, probabilmente si, sta soddisfazione te la meriti anche te. Se sei gemellato con gli ultras della Dinamo Kiev che quella guerra l’hanno combattuta, sofferta, pianta, allora stasera gioisci, porta la festa del calcio nella tua nazione, così confusa e martoriata. Se un anno fa hai perso qualcuno, se non sapevi come sarebbe andata, se non sapevi se saresti riuscito ad andare avanti, goditela, goditela finchè puoi. Perché potranno dirti tutto, che la squadra è scarsa, che a Kiev fa freddo, che conti in Europa quanto Marcelo nella difesa del Real, ma fregatene e esulta, perché questa vittoria è tua, è soprattutto tua. Se sei Ucraino, se hai visto il mondo rovesciarsi, se hai combattuto con e contro i tuoi connazionali, se hai ricostruito la tua città, la tua vita, la tua voglia di credere nella speranza, allora hai vinto tu. Non ha vinto il Dnipro, non ha vinto la città, ha vinto una nazione, stasera hanno vinto tutti. Quindi esci, festeggia e fai vedere al mondo che anche se solo per questa sera, tu conti, ci sei e hai una stramaledettissima voglia di tornare a sorridere

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